I tre passi falsi da evitare nella scelta delle università

di Marco Liera - 14/02/2017

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I debiti degli studenti ed ex studenti USA per finanziare l'universita' ammontano a 1.260 miliardi di dollari, circa metà del debito pubblico italiano. Secondo un sondaggio dell’Education Department effettuato su più di mille istituti universitari e para-universitari (un quarto del totale), almeno la meta' degli studenti non è in regola con i pagamenti o sono in default dopo 7 anni.

Come siamo arrivati a questa situazione esplosiva? Banalmente, i costi universitari sono aumentati molto di più dell’inflazione negli ultimi decenni, mentre le prospettive reddituali dei laureati sono peggiorate, per via di un mercato del lavoro in cui la domanda di manodopera intellettuale è diventata inferiore all’offerta. L’investimento in istruzione universitaria è diventata una voce sempre più pesante nei bilanci delle famiglie, con ritorni sempre più incerti.

Come affrontare questa cruciale scelta di finanza personale dal punto di vista dei giovani e delle loro famiglie? In Italia abbiamo costi universitari ancora decisamente inferiori rispetto a quelli americani o di altri Paesi, e una qualità accademica che è spesso di eccellenza. Va ricordato che a) all’università ci dovrebbero andare solo i capaci e i meritevoli, b) le passioni e le inclinazioni dei giovani sono il più importante criterio guida, e che c) queste passioni e inclinazioni non necessariamente richiedono una laurea per essere coltivate (pensate a tanti fondatori di imprese, inventori, artisti che non hanno mai frequentato una università o l'hanno precocemente abbandonata).

Tutto ciò premesso, credo che i passi falsi da evitare nella scelta dell'università siano tre:

1) Scegliere università che nella facoltà di destinazione non hanno alcuna caratteristica distintiva. Anche se costano meno delle altre e/o sono vicine a casa. In Italia e all'estero ce ne sono tante. Frequentarle significa perdere tempo, e trovarsi alla fine con la necessità di investire ulteriormente tempo e soldi in vari corsi post-universitari.

2) Scegliere costose accademie straniere perché “fanno curriculum” se la qualità della didattica è inferiore o in linea con quella delle migliori università italiane. Si può anche combinare una laurea triennale in una ottima università italiana seguita da una specialistica in una straniera altrettanto valida. O viceversa.

3) Avere un approccio troppo deterministico. Guardare classifiche di università e di stipendi medi attesi all’uscita può essere fuorviante se si tiene conto del fatto che durante gli anni di corso le accademie possono peggiorare (ma anche migliorare), e le situazioni del mercato del lavoro cambiare drasticamente. 

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