Il ruolo dei robos e quello degli umani nella consulenza finanziaria

di Marco Liera - 20/01/2017

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La questione della sostituibilita' dei consulenti finanziari con degli algoritmi mi pare un po' sterile. Mi sembra chiaro che persone con pochi risparmi, che tipicamente si trovano tra le generazioni piu' giovani e piu' digitalizzate, non sono e non saranno mai interessanti per dei consulenti "umani" professionali, che come tali non lavorano gratis. Per queste persone, soluzioni automatizzate o di default di allocazione dei (pochi) risparmi con il robo-investing saranno una strada pressoche' obbligata, con tutti i vantaggi e i rischi del caso. Per le persone benestanti, invece, l'alternativa si pone tra l'accesso diretto a un servizio di robo-investing e il ricorso a un consulente "umano", preferibilmente aiutato a sua volta da algoritmi che rendono da una parte piu' disciplinata e dall'altra piu' efficiente la sua attivita'.
L'accesso diretto a un servizio di robo-investing e' possibile soprattutto ai risparmiatori che - per preparazione personale - non hanno aspettative irrealistiche su cio' che un algoritmo puo' fare, e che hanno in qualche modo gia' risolto le proprie esigenze assicurative, previdenziali, successorie e di protezione patrimoniale. Rivolgersi a un consulente "umano", se qualificato e professionale, consente di trattare le finanze personali in modo olistico.
C'e' da dire che sia il mondo dei robos che quello dei consulenti "umani" fino a oggi si e' dedicato soprattutto alla gestione degli asset dei clienti sui mercati finanziari. Quando invece questo tema, sulla base della ricerca internazionale che seguiamo a YouInvest, dovrebbe essere l'ultimo dei problemi di finanza personale. Le risorse della maggior parte dei clienti sono limitate e occorre che qualcuno spieghi loro se sia prioritario usarle per rimborsare i debiti, o metterle in una polizza di puro rischio, in un piano previdenziale o in un investimento per i figli o per comprare una casa, tenendo conto di vari input, anche multigenerazionali. La cosa interessante e' che si puo' provare a robotizzare - e integrare con un ottimizzatore di portafoglio - anche queste aree della finanza personale, a tutto vantaggio dei consulenti "umani" che vogliono rendere efficiente e disciplinato il servizio offerto. E' questa la prossima frontiera del vero robo-adivisory (ben diverso dal mero robo-investing).

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