Il caso FNM e l'importanza del whistleblowing

di Marco Liera - 24/05/2015

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Della vicenda Ferrovie Nord Milano (qui  una sintesi) mi interessano le dinamiche aziendali, borsistiche e comportamentali piu' che lo scandalo in se' e le reazioni piu' o meno strumentali di vari media e della politica.
1) Le ruberie di cui si e' saputo andavano avanti da anni. Dovevano venire alla luce prima, ma in ogni caso sono uscite perche' un funzionario del servizio audit ha portato le conclusioni dell'indagine interna ai carabinieri. Se non l'avesse fatto, come sarebbe andata a finire? Il cda le avrebbe portate in procura o le avrebbe insabbiate? Negli USA il ruolo dei whistleblowers (coloro che dall'interno delle organizzazioni denunciano illeciti) e' istituzionalizzato, con programmi di protezione e perfino ricompense a loro favore a carico dei contribuenti.
2) Riporta oggi il “Fatto Quotidiano” che un'impiegata della contabilita' ha detto ai carabinieri di aver segnalato le spese anomale in passato al responsabile amministrazione (quello che firma i bilanci, per intendersi), ma di non aver avuto riscontri. Se e' vero, e' un fatto grave. Anche qui gli azionisti hanno diritto di sapere come e' andata, e quali gli eventuali provvedimenti adottati.
3) A proposito di azionisti. Quelli di minoranza della FNM sono circa 3300 (la maggioranza e' saldamente in mano alla Regione Lombardia) e almeno negli ultimi tre anni hanno avuto buone soddisfazioni, con la quotazione triplicata. FNM e' il classico titolo che sarebbe piaciuto a Peter Lynch, il grande gestore del Fidelity Magellan, il quale amava ripetere: "Mi piacciono molto le aziende che continuano a guadagnare anche se sono guidate da un idiota, perche' prima o poi un idiota le guidera'" (Lynch era stato gentile o solo fortunato: non aveva contemplato le aziende che continuano a guadagnare anche se sono guidate da un ladro).
4) Negli ultimi giorni, la quotazione di FNM in Borsa non sembra aver reagito negativamente alle notizie dello scandalo. Forse c'e' una logica in questo: la somma delle ruberie di cui si e' saputo non pare una cifra enorme (600k €) e quel che conta e' che sono state scoperte e che alla fine e' probabile che saranno recuperate. Pensate invece a tutti i casi in cui le ruberie sono di maggiore importo, e non vengono scoperte (anche perchè il whistleblowing da noi non è protetto e incentivato). O i casi in cui i top manager si prendono stipendi, bonus e buonuscite immeritate in modo, si capisce, del tutto trasparente e lecito e con tanto di comitati di remunerazione che li approvano. In questi casi qual e' il bilancio finale per gli azionisti? Migliore o peggiore di quello di FNM?

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