Coppia che intende avere figli deve prima di tutto assicurarsi

di Marco Liera (*) - 05/10/2014

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Sono un funzionario regionale 36 anni, sposato con una commercialista e con l’intenzione di avere figli.
Io e mia moglie disponiamo di una casa di proprietà, di una entrata mensile di circa 3.500 euro ed abbiamo una somma a disposizione su conto corrente di 30mila. Ogni anno riusciamo a risparmiare circa 10mila euro. Mia moglie ha anche un buono postale del valore di 10mila lasciatole in eredità dai nonni. Come possiamo investire la nostra potenziale disponibilità che entro fine potrebbe quindi essere di 50mila euro?
Abbiamo due famiglie solide alle spalle con alcune proprietà. Il nostro obiettivo è garantire un futuro ad eventuali figli in progetto ed una pensione dignitosa, mantenendo l'attuale tenore di vita.
Lettera firmata

Gli obiettivi che lei cita sono condivisibili e soprattutto perseguibili, perche' la vostra situazione reddituale e patrimoniale mi pare piu' che discreta. Lei non cita l'esistenza di debiti, siete proprietari della casa in cui abitate, e avete nel complesso buone entrate che vi consentono un interessante flusso di risparmio. Proprio la capacita' di guadagno sua e di sua moglie, definita anche capitale umano, e' la principale ricchezza della quale disponete. Fintanto che non la assicurate essa resta "virtuale" e condizionata al fatto che lei e sua moglie continuiate a lavorare e guadagnare senza interruzioni fino al pensionamento. Ma mentre il rischio di disoccupazione (per lei limitato, dato che e' un funzionario regionale) o di declino reddituale contribuisce a ridurre il valore del vostro capitale umano - nel senso che piu' incerta e' la vostra capacita' reddituale, piu' limitata sara' questa ricchezza -, ci sono altri eventi imprevedibili che possono azzerarla completamente. Ecco perche' la prima scelta finanziaria che lei e sua moglie dovreste compiere non riguarda gli investimenti, bensi' l'assicurazione contro questi eventi: l'invalidita' permanente totale per infortuni e malattie (copertura che e' raccomandabile a tutti coloro che hanno un reddito da lavoro) e, dal momento che prevedete di avere dei figli e quindi dei familiari a carico, anche la premorienza.
Un esame delle coperture di cui eventualmente gia' disponete puo' servire a ridurre il massimale da assicurare, ma difficilmente le pensioni di inabilita' e superstiti che avete gia' maturato presso l'INPS o altri enti del primo pilastro saranno in grado di garantire tutto il vostro capitale umano. Il cui valore nel vostro caso e' ben superiore a quello medio per italiano calcolato all'inizio del 2014 dall'Istat (342mila euro).
E' chiaro che per finanziare queste coperture occorrera' utilizzare una parte del risparmio periodico, dandovi probabilmente la spiacevole sensazione di "buttare via i soldi". D'altra parte non c'e' altro modo per consolidare definitivamente la voce piu' importante della vostra ricchezza. L'alternativa di impiegare il risparmio periodico in un piano di accumulazione, tradizionalmente perseguita, vi espone all'eventualità di trasferire ai vostri figli un montante infimo in caso di azzeramento del capitale umano suo o di sua moglie, senza ovviamente avere la possibilità di incrementarlo successivamente.
Una volta incassato questo fondamentale risultato, e contemporaneamente assicurato anche l'altro bene importante della vostra famiglia, la vostra casa, potete mettere mano ai vostri investimenti. In questo ambito sarete molto piu' liberi di finalizzare i vostri risparmi, visto che non avrete piu' bisogno di tenere quella grossa somma sul conto corrente a scopo precauzionale (come in una inefficiente autoassicurazione), perche' i vostri rischi cruciali saranno gia' stati coperti. Sul c/c bastera' lasciare qualche migliaio di euro. Tutto il resto deve essere investito prioritariamente con la funzione di preservare il vostro benessere, con strumenti a rendimento contrattualmente certo in euro. Quindi i buoni postali rispondono a queste caratteristiche. Ma anche i depositi bancari, titoli di Stato ed equiparati dell'eurozona a breve termine con rating minimo tripla B o prodotti diversificati che investono in questi strumenti (ETF e fondi comuni monetari). I risparmi periodici che non sono destinati al finanziamento delle polizze sulla casa e sul capitale umano dovrebbero essere invece destinati alla previdenza integrativa, anche per sfruttare la deducibilita' fiscale. In ogni caso prima di affrontare investimenti a rendimento incerto finalizzati a una eventuale espansione del vostro benessere (azioni, titoli in valuta, immobili diversi dalla prima casa etc.) dovreste aver costruito una solida e consistente dotazione di impieghi a rendimento certo.

(*) Pubblicato sul Sole-24 Ore del 4 ottobre 2014

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