Vuole assicurare il capitale umano, ma si dimentica di quello della moglie

di Marco Liera (*) - 30/08/2014

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Ho 44 anni, figlio unico, 2 figli di 11 e 14 anni, lavoro come impiegato commerciale in una azienda agricola, mia moglie di 40 anni lavora part-time come commessa in un negozio metalmeccanico, non abbiamo in previsione nei prossimi 10 anni spese particolari (salvo imprevisti), la casa dove abito, insieme a quella dei miei genitori accanto alla mia, è stata oggetto di ristrutturazione al tempo del matrimonio, 14 anni fa.
Se possibile vorrei una Vs. valutazione della nostra situazione personale.
Non abbiamo mutui in essere e per il problema casa sono relativamente tranquillo (anche in previsione dei figli) in quanto l'appartamento dove abitiamo è di mia proprietà, sono figlio unico quindi anche per la casa dei miei genitori non sussisteranno in futuro (si spera più lontano possibile) situazioni particolari; mia moglie invece ha la nuda proprietà della casa dove in questo momento vive sua mamma (di 75 anni) che ha l'usufrutto, inoltre possiede un terreno di un ettaro edificabile residenziale, ma che in questo momento è bloccato come possibilità di lavori, nonostante il comune abbia dato la sua approvazione, causa mancati accordi tra proprietari confinanti.
La nostra possibilità di risparmio è di circa 1.500/2.000 euro al mese, mentre il nostro patrimonio finanziario (di circa 300.000 euro) è ripartito cosi: quasi 70% di BTP varie scadenze max 2021 (di questi un 20% circa di titoli legati a inflazione Italia) e buoni postali per i minori di 18 anni , un 6% di bond in valuta usd, 4% in un prodotto assicurativo contratto in banca, liquidità per un 17% circa tra c/c bancario, libretto postale per minori e conto corrente vincolato bancario, con l'aggiunta di una parte su un libretto della unicoop firenze come prestito ma non vincolato. E per finire un 5 % nel comparto azionario, di cui una partecipazione nel MPS che mi ha fatto perdere quasi tutto il valore della azione sottoscritta 7 anni fa, per mia colpa perchè non ho mai preso il tempo e la volontà per vendere anche rimettendoci qualcosa di meno nel tempo e infatti adesso ci ho rimesso quasi tutto. Poi poche azioni Tod's più un certificate garantito al 90%.
E' mia intenzione in autunno o al massimo primavera prossimo anno contrarre una polizza temporanea caso morte a nome mio con beneficiari i figli, per un valore complessivo diciamo orientativamente intorno ai 300.000 (chiaramente salvo verifica precisa della mia busta paga annua), e valutare anche una polizza contro le malattie invalidanti, tenendo conto che sono già iscritto all'Enpaia e che quindi in parte sono già coperto per entrambe le casistiche suddette. Mia moglie possiede già una polizza sulla vita rivalutabile che scadrà nel 2017 (20 anni).
Prossimi prodotti che avrei in mente di acquistare in banca sono gli Zero coupons, (compresi i BTP stripped ma la mia banca mi dice che non è possibile), i BTP legati inflazione europea e bond come Enel e Telecom It., tenendo conto che i miei prodotti preferiti, i BTP hanno prezzi alti.
Lettera firmata


Fino a oggi mi pare che lei abbia fatto una serie di cose giuste, anche se non mancano distorsioni da indagare. State risparmiando parecchio, quindi molto bene, ma non negatevi troppo nel presente! I principali rischi sono quelli derivanti dalle mancate coperture del capitale umano suo e di sua moglie. Sì, anche lei, lavorando e guadagnando, va assicurata, proporzionalmente al suo reddito. Altra area sulla quale occorre prestare attenzione è quella dei suoi genitori. Lei è il loro unico figlio e quindi in caso di bisogno è lei la persona che sarà chiamata ad aiutarli, sia in termini operativi che – forse - in termini finanziari. Andrebbe quindi verificato se essi hanno mezzi sufficienti ad affrontare una eventuale non autosufficienza, e nel caso provvedere a uno stanziamento ad hoc. Stesso ragionamento andrebbe fatto per sua suocera, se del caso.
Una buona pianificazione richiederebbe una finalizzazione dei suoi risparmi, sia quelli ricorrenti che quelli già accumulati. Per quanto riguarda i primi avrà capito che la priorità è quella di finanziare adeguate coperture caso morte e invalidità permanente (sia da infortuni che da malattia). E probabilmente destinare una quota anche a previdenza integrativa, che pare mancare completamente nella vostra finanza personale e che vi consentirebbe di ottenere un risparmio fiscale. Per quanto riguarda i secondi va detto che le polizze Vita rivalutabili già in vostro possesso sono strumenti finanziari (e non di previdenza integrativa), finalizzati alla protezione del benessere minimizzando i rischi. Assieme ai BTP, ai buoni e agli altri prodotti a reddito fisso rappresentano la quasi totalità (95%) della vostra ricchezza finanziaria, comprovando una buona logica di fondo nella costruzione della vostra finanza personale. Quello che non si capisce bene è come mai lei si sia innamorato in particolare dei BTP, pur tenendo presente una sua positiva apertura a quelli inflation-linked. Le scadenze non sono troppo lunghe, e quindi lei contiene i rischi, ma è chiaro che apportare della sana diversificazione del rischio emittente, andando a scegliere fra altri titoli sovrani o sovranazionali dell’eurozona, non guasterebbe soprattutto in un’ottica di riduzione della volatilità attesa. Questo criterio di diversificazione andrebbe preferito rispetto a quello abbastanza privo di significato del livello del prezzo di acquisto, senza escludere la possibilità di utilizzare anche gli ETF e qualche fondo a costi contenuti.

(*) Pubblicato su Plus24-Il Sole 24 Ore del 30 agosto 2014

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