Il canyoner 38enne si assicura sul caso morte ma punta anche sulla LTC

di Marco Liera (*) - 10/05/2014

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Nonostante la mia laurea in economia politica, master in investimenti finanziari e esperienza di lavoro in banca di 5 anni, attualmente ho preferito essere  dipendente nell’azienda di famiglia (settore commercio, 5 dipendenti)  di cui probabilmente diventerò amministratore nei prossimi anni.

Situazione familiare: 38 anni sposato con un figlio di 2 anni; reddito netto mensile 1.500 euro (+800 di mia moglie), casa di proprietà più un altro immobile affittato a 500 euro mensili, riscatto di laurea in corso, iscritto a un fondo pensione individuale, piccoli investimenti in ETF (20.000 ripartiti tra az. Europa e obblig. Paesi emergenti). Capacità di risparmio 400/500 euro mensili.

Leggendo accuratamente le sue rubriche mi sono reso conto che ho sempre trascurato la protezione del mio capitale umano. Attualmente ho solo una polizza specifica caso morte che rinnovo di anno in anno che mi copre anche nelle occasioni in cui pratico il mio sport estremo preferito (canyoning).Volendo ora scegliere una polizza LTC vorrei chiederle dei criteri guida che mi aiutino a fare tale scelta.

Nella decisione del fondo pensione è stata molto utile la classifica che il Sole 24 Ore in collaborazione con Consultique periodicamente pubblicava, unita alle mie conoscenze di base; ora mi trovo un po’ in difficoltà sugli elementi da valutare nella scelta e su dove reperire informazioni da fonti  indipendenti che non siano i contratti/prospetti informativi delle singole società assicurative.

Mauro T.

Intuisco che lei abbia una sensibilità alla protezione dai rischi nettamente superiore alla media, circostanza che non è in contraddizione con la sua pratica di canyoning. Gli individui ragionano (e agiscono) per “cassetti mentali”: possono prendere rischi di vario tipo (sperabilmente calcolati) e assicurarsi allo stesso tempo per ridurre le conseguenze che possono comportare gli eventi negativi connessi a quegli stessi rischi. 

D’altra parte, anche nella protezione dei rischi occorre ragionare per priorità. Bene ha fatto ad assicurarsi sul caso morte con una polizza temporanea (TCM), ma perché non ricordare il rischio di invalidità permanente totale (IPT), che per lei ha la stessa importanza? Senza dimenticare che una polizza IPT merita un massimale superiore a quello di una TCM, perché deve coprire i fabbisogni di una persona in più (magari bisognosa di assistenza). Forse la sua attività “estrema” le precluderebbe una assicurazione IPT da infortuni (e questa è una eventualità che deve scontare a ogni rinnovo della TCM). Ma in ogni caso credo lei non abbia difficoltà ad assicurarsi per l’IPT da malattie, che con l’andare degli anni diventano di gran lunga gli eventi invalidanti preponderanti.

Inoltre, spero che lei non abbia dimenticato che anche sua moglie ha un capitale umano, dato che mostra di avere una capacitàè reddituale. Pertanto, le stesse coperture che sono prioritarie per lei dovrebbero essere altrettanto importanti per sua moglie, con massimali adeguati. La polizza LTC (contro il rischio di non autosufficienza tipicamente a seguito di malattie degenerative) che lei indica è opportuna per entrambi, ed è saggio pensarci quando si è ancora giovani (ossia quando i costi sono contenuti). D’altra parte, credo sia un po’ meno urgente delle coperture già citate, ben sapendo che in condizioni di risorse disponibili scarse non è possibile assicurare tutti i rischi che si vorrebbero.

Per il finanziamento delle polizze lei può contare sulla sua capacità di risparmio periodico, che potrebbe essere indirizzato in parte a pagare i premi e in parte all’investimento in strumenti a rendimento contrattualmente garantito, che mi sembrano spiacevolmente assenti dal suo portafoglio, al momento fin troppo rischioso.

Scegliere una polizza LTC non è facile, perché l’offerta in Italia è limitata a non molte compagnie, e occorre procurarsi presso le loro reti qualche preventivo personalizzato. In alternativa,  si può affidare a un broker di assicurazione l’incarico di selezionare sul mercato le coperture più adatte. Mentre sulle performance (passate!) dei fondi pensione aperti e sui loro costi è possibile fare dei confronti standardizzati, sulle polizze come le LTC la confrontabilità si fa sulle clausole, che variano tra le diverse compagnie. Una scelta di campo importante è tra le polizze LTC a ripartizione, meno costose e collegate al ramo Malattie, che non prevedono prestazioni in caso di assenza di sinistro, e quelle ad accumulazione, collegate al ramo Vita, che invece contemplano in ogni caso un recupero almeno parziale dei versamenti effettuati.

(*) Pubblicato sul Plus24 - Il Sole-24 Ore del 10 maggio 2014

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