Mette tutti i risparmi in una polizza unit-linked, convinto che non abbia costi e tasse

di Marco Liera (*) - 23/02/2014

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Sono un 50enne, sposato con un figlio di undici anni, impiegato monoreddito, con appartamento dato in uso gratuito da mio padre per cui non ho spese particolari.

Possiedo un bel gruzzoletto pari a 150mila euro, guadagno circa 1.500-1.600 euro al mese, ma non ho spese superflue per cui, con risparmio di 5mila-6mila euro all’anno. Non ho mutui o debiti. Conto che come eredità ci sarà l’appartamento cui vivo ora in uso gratuito di mio padre e l’immobile di mia moglie che potremo, se servirà, vendere.

In questi anni ho investito in immobili, senza avere grossi vantaggi perché ci sono molte spese, in BoT e CcT ma ci sono molti costi di gestione e ultimamente investo tutti i miei risparmi in un fondo americano previdenziale (polizza unit linked) contenente 80% azioni e il resto in obbligazioni. Si tratta di un fondo di investimento previdenziale con quattro opzioni di portafoglio: io ho scelto quella azionaria. Tale fondo essendo estero e «previdenziale» non prevede alcuna tassazione e il gestore non mi applica alcun addebito. E mi domando, a questo proposito come possa guadagnare il mio promotore. Io secondo i calcoli illustratimi lo scorso anno, per esempio, ho guadagnato il 4%.

Opero con un’ottica da cassettista il patrimonio investito non mi serve a breve e il mantenimento di mio figlio non dovrebbe intaccare il mio patrimonio. Anche mettendo in conto un’eventuale licenziamento i soldi sarebbero subito disponibili senza penali. Nonostante abbia tutto in questo fondo ritengo sia molto diversificato perchè è impiegato in diversi settori. Ogni altro investimento invece, sia esso azioni, BTp o immobili prevede delle spese/costi che bisogna metter in conto ogni anno e che erodono l’eventuale rendita.

Quanto ai risultati ottenuti in 5 anni sono circa alla pari, non ho guadagnato nulla. Però bisogna considerare il terremoto finanziario che stiamo vivendo. Chiedo se la mia logica di investimento è fondata. Se non lo fosse che consigli può darmi?

(via e-mail)

Resto molto perplesso di fronte a lettere come questa. Non so dove finisca la superficialità soggettiva che un risparmiatore può anche avere nei confronti di una materia - solo apparentemente - ostica come la finanza personale e dove cominci invece il tentativo di circonvenzione purtroppo attuato da alcuni “professionisti” della finanza.

Dire che una polizza unit-linked non ha costi e non è tassata (al punto da farle percepire che invece un BTP ha alti costi di gestione) riflette un’ignoranza imbarazzante o una ipnotizzazione riuscita del suo promotore. Al punto, incredibile, di farle chiedere come possa guadagnare per la “consulenza” prestata. Quel che è peggio è che, pur non conoscendo nel dettaglio le sue caratteristiche di investitore, non è escluso che quell’allocazione di “tutti” i suoi risparmi nel misterioso fondo previdenziale americano (in realtà una polizza unit linked) possa essere inadeguata. Perché, in base a quanto lei dice, la espone all’80% ai mercati azionari. Va bene che lei pensa di non aver bisogno di quei soldi per molti anni, ma occorrerebbe capire se lei ha la tolleranza alle perdite cocenti di breve-medio periodo che una allocazione che questa le può comportare. Dalla quasi noncuranza con la quale lei sembra aver tollerato l’andamento volatile degli ultimi cinque anni sembrerebbe che lei questa tolleranza ce l’abbia, ma la questione meriterebbe un approfondimento.

Quanto alla diversificazione che lei ottiene con l’investimento sottoscritto, questa è certamente importante, ma sfortunatamente quando i mercati azionari vanno giù pesantamente, è assai difficile trovare un settore che riesca a muoversi in controtendenza.

Non sono in grado di darle dei consigli, neppure sul comportamento da tenere con il suo promotore. Non posso invitarla ad assumere un comportamento più critico (sia pure costruttivamente) nei suoi confronti perché non so se sia in grado di farlo, e temo l’abilità affabulatoria che apparentemente a oggi il suo interlocutore ha dimostrato di possedere. Sia chiaro, tra 10 anni o giù di lì lei potrebbe trovarsi ancora più soddisfatto e sereno di quanto sia oggi, con risultati oggettivamente soddisfacenti in termini di rendimento conseguito, e festeggiare di conseguenza con il suo consulente. Non necessariamente un investimento in parte inadatto si trasforma in un investimento infelice. Idealmente però sarebbe meglio avere più consapevolezza sulle decisioni prese e sui prodotti selezionati, sia pure dietro consiglio di un professionista.

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