Acquistare casa riscattando il fondo pensione? Si può fare, ma...

di Marco Liera (*) - 03/02/2014

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L’ultima copertina di Casa24 Plus è stata destinata alla crescita delle anticipazioni chieste dai lavoratori sui propri piani previdenziali allo scopo di acquistare l’abitazione (per sé o per i figli). E’ una delle facoltà concesse dopo otto anni di iscrizione per migliorare l’appeal dei fondi pensione e dei Pip; soprattutto per renderli competitivi con l’alternativa tipicamente preferita dai lavoratori dipendenti, che è quella di non aderire ad alcun piano e lasciare il TFR – che gode della anticipabilità per acquisto casa - in azienda (o all’Inps).

L’anticipazione per acquisto casa è un caso di correzione indesiderata della pianificazione finanziaria personale? In molti casi sì, e può svelare l’insufficiente attenzione che a suo tempo il lavoratore (insieme al suo consulente nel caso dei fondi pensione aperti e dei Pip) aveva dato alle proprie priorità. Poiché le risorse economiche da destinare a ciascun obiettivo finanziario sono limitate, occorre stabilire una classifica degli obiettivi stessi e allocare i risparmi conseguentemente. Il piano previdenziale di per sé richiede uno impegno importante, perché per massimizzarne i risultati occorre portarlo a termine (ossia versare fino al pensionamento). Acquistare una casa è un obiettivo pianificabile, e sta al lavoratore (con o senza consulente) comprendere se sia più importante della previdenza. Gli obiettivi nel tempo possono modificarsi nel loro grado di priorità, ma la necessità di acquistare una abitazione non è una situazione imprevedibile come è – in buona parte - il proprio stato di salute. Altra fattispecie, questa, che consente – in presenza di spese sanitarie – l’anticipazione sul piano previdenziale.

L’aspetto meno piacevole è che le anticipazioni per acquisto casa possono essere giustificate dal crollo della disponibilità delle banche a concedere mutui. E’ vero, questa è una circostanza difficilmente prevedibile. Ma è pur vero che – in un’epoca di ristrettezze - occorre considerare più frequentemente l’alternativa della locazione (se perseguibile). E magari evitare così di prelevare dal fondo pensione.

(*) Pubblicato sul Sole-24 Ore del 3 febbraio 2014

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