Il 30enne disabile tentato dall'investimento immobiliare

di Marco Liera (*) - 18/01/2014

Stampa Crea Pdf Invia Rss

Sono un disabile motorio di 30 anni e per questo ho ricevuto un risarcimento danni. Ora il mio patrimonio finanziario è di 340mila euro investiti come segue: 200mila in obbligazioni bancarie, 60mila in buoni di risparmio, 20mila in titoli di stato, 20mila in fondi e 40mila in polizze. Inoltre ho una casa di mia proprietà. Vorrei sapere se il mio capitale è ben investito o se è il caso che parte lo investa in un altro appartamento.

Lettera firmata

Ignorando quale sia il suo grado di disabilità motoria, ipotizzo che questa non pregiudichi totalmente la possibilità di esercitare una attività lavorativa, e che lei non sia attualmente disoccupato. Pertanto, il suo capitale dovrebbe essere destinato prima di tutto alla protezione del suo attuale patrimonio; la sua età, l’assenza di debiti e la proprietà della casa di abitazione non dovrebbero però impedirle di programmare anche degli investimenti con un lungo orizzonte temporale, ovviamente in presenza di una capacità di risparmio.

Dall’idea di comprare un appartamento intuisco che lei ha in effetti una disponibilità a correre dei rischi, proprio perché non le sfuggirà che l’investimento in un immobile la espone all’eventualità di subìre cocenti perdite. Probabilmente però si tratterrebbe di rischi eccessivi, anche perché capirà che un appartamento le richiederebbe un impegno finanziario notevole in proporzione al suo patrimonio attuale. I rischi di perdita finanziaria connessi alla proprietà di un appartamento destinato a investimento sono presto detti: ciclicità dei prezzi, morosità dell’inquilino, sfitto, manutenzione straordinaria, degrado inatteso della zona. Quanto alle tasse, sulle seconde case da quest’anno si applicherà – oltre all’Imu – la Tasi e l’Irpef su metà della rendita catastale rivalutata, se situate nello stesso comune di residenza. E questa è una certezza, che non impedisce di pensare a ulteriori inasprimenti, soprattutto in attesa della revisione al rialzo delle rendite catastali.

Scartata quindi l’idea di acquistare un appartamento a scopo di investimento (se e quando metterà su famiglia o amplierà quella esistente potrà eventualmente vendere il suo e comprarne un altro), analizziamo le sue scelte di investimento fino a oggi realizzate. Lei ha correttamente preferito impieghi a rendimento contrattualmente certo, anche se occorrerebbe indagare nel dettaglio qual è la natura delle obbligazioni bancarie, dei fondi comuni e delle polizze Vita presenti nel suo portafoglio. Do per scontato che le prime siano esclusivamente obbligazioni senior (non subordinate), che i secondi siano obbligazionari in euro non speculativi, che le terze siano contratti del ramo I (polizze rivalutabili con rendimento garantito).

Le alternative a questo punto sono due: la prima è quella di continuare a investire in questa stessa categoria di strumenti, che le consente di minimizzare i rischi (e conseguentemente la obbliga ad accontentarsi di ritorni ridotti), magari cercando di introdurre almeno degli strumenti a rendimento reale garantito come i BTPei, i BTP Italia o i buoni postali indicizzati all’inflazione.

La seconda possibilità è quella di diversificare al margine il suo portafoglio, dotandolo di una piccola esposizione all’azionario e alle obbligazioni internazionali. Un progetto come questo molto probabilmente le richiederebbe di rivolgersi a un consulente qualificato, e quindi di sostenerne i relativi costi. Alternativamente potrebbe fare da sé, ma dovrebbe essere disposto a sostenere totalmente gli alti costi informativi e psicologici connessi a queste operazioni. E’ chiaro che l’obiettivo di questo disegno sarebbe quello di ottenere un profilo rischio-rendimento migliore di quello procurato dal suo attuale portafoglio, con tutta l’incertezza del caso. L’intervento di un consulente sarebbe utile anche per pianificare l’allocazione di un eventuale risparmio periodico, anche in un’ottica previdenziale. Semprechè lei non sia un dipendente e non abbia già esaminato la possibilità di aderire al fondo pensione proposto dal suo contratto di lavoro.

(*) Pubblicato sul Sole-24 Ore del 18 gennaio 2014

Stampa Crea Pdf Invia Rss


Vuoi lasciare un commento o essere informato delle prossime novità di YouInvest? Compila questo breve form

Cognome *
Nome *
E-mail *
Il tuo giudizio su YouInvest *
Commento
Finalità  del trattamento dei dati personali
Accetto le finalità  del trattamento dei dati personali
Codice di verifica Cambia testo