Il risparmiatore che vuole guadagnare molto. E in fretta

di Marco Liera (*) - 24/09/2013

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Ho disinvestito una somma importante da un fondo comune azionario e adesso mi trovo ovviamente con la necessità di decidere al meglio per un successivo investimento. Non è stato facile seguire l’investimento nel fondo azionario in quanto il risparmiatore deve arrangiarsi nel decidere il timing di uscita e, quando opportuno, di reinvestimento.
Volevo avere indicazioni rispetto a delle società di gestione che sappiano gestire in modo più professionale il risparmio, vale a dire gestori ai quali si possa dare la delega di operare con assoluta elasticità cogliendo le occasioni più interessanti che, di volta in volta, il mercato presenta.
Per estremizzare parlo di una gestione che passi dal portafoglio azionario (se è il caso) a un portafoglio estremamente liquido (in caso di scenari economici che ne manifestano l’opportunità) senza lasciare al cliente l’onere di decidere quando allocare diversamente i propri risparmi che, quando gli va bene, applica la famosa regola "vendi e poi pentiti" oppure, se non vuole seguire la via del pentimento, di rimanere per anni investito nel fondo comune perché individuare il timing per disinvestire non è assolutamente facile. Poi accade che le quotazioni cominciano a scendere e si rimane impastoiati per un altro lungo periodo di tempo, in attesa di una crescita delle quotazioni.
Lettera firmata
(via e-mail)

Temo che qui l'unico a rischiare di restare "impastoiato" sia lei, ma non nelle perdite sugli investimenti (quelle ci possono stare), quanto nelle sue disarmanti illusioni cognitive. Lei crede (o finge di credere) che in giro ci siano persone sistematicamente piu' capaci delle altre (lei compreso) di indovinare i momenti migliori per entrare e uscire dai mercati azionari. Sfortunatamente non e' cosi'. Sia chiaro: sapere quali sono i gestori che negli ultimi cinque anni hanno ottenuto nei fondi comuni flessibili (quelli che a lei teoricamente potrebbero interessare, perche' prevedono una delega completa al gestore) migliori performance degli altri non e' difficile. Nelle pagine tabellari di Plus24 li trovera'. Ma chi le dice che saranno i migliori anche nei prossimi cinque anni? Chi la assicura che le brillanti performance che qualcuno di loro ha ottenuto in passato siano dovute alla loro abilita' piuttosto che a mera fortuna? Dietro le sue domande sta l'illusione (purtroppo diffusa) che la gestione di patrimoni sui mercati finanziari sia un'attivita' analoga a molte altre, in cui la professionalita' degli specialisti prevale tipicamente sul caso. Se lei mi chiedesse il nome di un ottimo calciatore, risponderei facilmente Leo Messi. Potra' incappare in una partita storta, o subire un infortunio. Ma e' lecito attendersi che le sue performance future saranno dovute al suo straordinario talento e non al caso. Se lei mi chiede il nome di un gestore di patrimoni con le caratteristiche da lei desiderate, non so risponderle. Questo non tanto perche' i gestori professionali siano degli incapaci, quanto perche' e' impossibile per chiunque prevedere ll'andamento dei mercati finanziari con sistematica accuratezza. Questa sua illusione cognitiva spiega poi la totale mancanza di una pianificazione finanziaria. Lei investe per guadagnare molto, e in fretta. Non c'e' niente di male ad avere questa prospettiva, a condizione di essere disposto a subire le cocenti perdite che la ricerca di alti rendimenti inevitabilmente comporta. E, nel caso, avere molti altri risparmi investiti in attivita' prudenti che le consentano di conservare il suo attuale benessere. Potrei cavarmela dicendole che lei non ha bisogno di un gestore con le caratteristiche che lei ha indicato, ma di un consulente che sappia fornirle una adeguata pianificazione fiinanziaria. In cui non e' detto che non ci sia spazio per investimenti rischiosi, ma che la aiuti soprattutto soddisfare le sue vere priorita' finanziarie (protezione assicurativa dei suoi beni piu' preziosi, conservazione del benessere attuale con la gran parte dei risparmi e cosi' via). Temo pero' che questi discorsi la annoino, e che in generale sia difficile guidarla verso aspettative realistiche. Il rischio che lei corre e' allora quello di imbattersi - anziche' in un bravo consulente - in qualche imbonitore o pseudo-professionista che assecondi le sue illusioni. Quello sarebbe lo scenario peggiore. Perche' potrebbe ottenere risultati perfino peggiori di quelli che realizzerebbe facendo tutto da solo.

(*) Pubblicato sul Sole-24 Ore del 21 settembre 2013

 

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