La curva dei rendimenti e le recessioni

di Nicola Zanella - 09/06/2011

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Nella nostra Newsletter mensile monitoriamo mensilmente anche i cambiamenti dei tassi di interesse delle obbligazioni a tasso nominale, con la scadenza che va dai tre mesi ai 30 anni, sia per gli Stati Uniti che per l’eurozona. Possiamo pertanto costruire la cosiddetta curva dei rendimenti, in grado di indicare i differenti rendimenti dovuti principalmente alla durata temporale dei bond, visto che i titoli hanno un simile rischio e più o meno la medesima liquidità.
Si veda di seguito l’attuale curva dei rendimenti a scadenza della zona dell’euro e degli Usa.
Figura 1 (clicca sopra per ingrandire)

Come accade per la maggior parte del tempo, entrambe le curve sono ora inclinate positivamente. Diciamo subito che sono diverse le teorie che sono state proposte per spiegare il movimento dei tassi di interesse (di differente scadenza) e quindi della curva lungo tutto il ciclo economico. YouInvest monitora la curva dei tassi anche perché sembra che vi sia un qualche collegamento tra questa e il ciclo economico. Infatti, soprattutto negli Stati Uniti in passato la pendenza della curva sembra aver anticipato i movimenti del PIL (Prodotto interno lordo) reale e l’andamento della produzione industriale.
Empiricamente è stato trovato che maggiore è la pendenza della curva - quando è inclinata positivamente - e più elevato è il tasso di crescita dell’attività reale che ci si può attendere nei trimestri successivi. Si tratta perciò di un fatto che ci fa ben sperare per il prosieguo della crescita economica nella nostra area e dall’altra parte dell’oceano.
Inoltre, la curva dei rendimenti sembra essere stata in grado di prevedere i rallentamenti, se non addirittura le recessioni economiche. Dagli anni 60, in quasi tutte le occasioni in cui la curva ha avuto una pendenza negativa (con i tassi a breve termine maggiori di quelli a lungo periodo), l’economia è finita in una recessione nei 12 mesi successivi.
Nei due grafici seguenti sono riportate le curve dei rendimenti all’inizio di ogni espansione e recessione statunitense a partire dal dicembre 1969.
Figura 2 (clicca sopra per ingrandire)

 

Figura 3 (clicca sopra per ingrandire)

Dai grafici precedenti, si vede chiaramente come la curva dei rendimenti, negli Stati Uniti, abbia rappresentato un importante campanello d’allarme per l’andamento futuro dell’economia. Per questo motivo, continueremo a monitorare in modo continuativo i suoi cambiamenti, anche se dobbiamo ammettere che non esiste attualmente alcuna teoria universalmente accettata in grado di spiegare la relazione tra la curva dei tassi e l’attività economica. Ne discuteremo in uno dei nostri prossimi articoli.

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