Il Toolbox

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PERCHE' IL TOOLBOX

Gli investitori consapevoli e autonomi dovrebbero utilizzare un tool di autodisciplina che consenta loro di costruire un portafoglio aderente alle proprie caratteristiche, di selezionare gli strumenti finanziari più idonei, e di controllarne continuativamente l’andamento rispetto ai propri obiettivi e ai mercati finanziari.

A CHI E' DESTINATO E COME SI ACQUISTA

Il Toolbox è utilizzabile anche senza aver frequentato il Corso Base con un abbonamento per 12 mesi al prezzo di 296  euro IVA inclusa. Questo abbonamento prevede la Garanzia Soddisfatti o Rimborsati esercitabile entro 30 giorni dall'attivazione del servizio. Gli Utenti al Toolbox hanno a disposizione i video-tutorial prodotti da Marco Liera, il manuale operativo e una casella e-mail di assistenza.

COME FUNZIONA: LA SCELTA DEL PORTAFOGLIO STRATEGICO (PFS)

La prima operazione da fare con il Toolbox è la scelta del Portafoglio Strategico (PFS). Sono descritti 12 possibili mix tra azioni-bond-liquidità nel loro profilo rischio-rendimento storico degli ultimi 23 anni (rendimenti annualizzati, minimi e massimi su finestre temporali di uno e cinque anni, max drawdown e così via), fra i quali il Partecipante può scegliere il proprio benchmark o parametro di riferimento.
Il PFS, che viene ribilanciato mensilmente, diventa così uno strumento importante per il monitoraggio del Portafoglio Effettivo (PFE) del Partecipante.
Il PFS potrà essere cambiato con uno degli altri 11, qualora il Partecipante non lo ritenga più in linea con i propri obiettivi. Il Partecipante ha la facoltà di cambiare il PFS gratuitamente la prima volta, a pagamento le successive.
Nei primi sei mesi di accesso il Partecipante avrà a disposizione un solo PFS e un solo PFE agganciato. Dalla data del primo rinnovo annuale potrà aumentare fino a tre i PFS a disposizione (e a tre i PFE agganciati), ognuno rappresentativo di un obiettivo finanziario del Partecipante.

COME FUNZIONA: LA COSTRUZIONE E IL MONITORAGGIO DEL PORTAFOGLIO EFFETTIVO (PFE)

Dopo aver fissato il PFS, il Partecipante costruisce il suo PFE con a) strumenti finanziari già in suo possesso, che vengono apportati al PFE; b) denaro a disposizione per acquistare altri strumenti finanziari. I conferimenti di strumenti finanziari e denaro possono essere molteplici nel tempo. Dal PFE può essere prelevato denaro, ma non possono essere sottratti strumenti finanziari.
La fonte di informazione per l’inserimento delle varie operazioni (apporti, compravendite e così via) è rappresentata dalla rendicontazione bancaria. Il Toolbox non è tuttavia finalizzato a un controllo di correttezza della rendicontazione bancaria (sulla quale si potranno invece avere conferme o meno ponendo domande nei Forum con i docenti), quanto alla pianificazione finanziaria, alla selezione degli strumenti e alla misurazione della performance del PFE e al suo confronto con quella del PFS.

Il Toolbox consente:

a) l’apporto e la valorizzazione automatica in euro di strumenti finanziari già in possesso del Partecipante o acquistati successivamente, presenti all’interno del database proprietario di Analysis. La valorizzazione è possibile su tutti gli strumenti finanziari dotati di codice Isin presente nel database Analysis, e cioè: circa 21mila titoli di Stato e obbligazioni quotate su Mercati Regolamentati (MOT, EuroMOT, ExtraMOT e EuroTLX) e  OTC (over-the counter), 20mila fondi comuni italiani ed esteri armonizzati e non armonizzati, 400 Etf quotati alla Borsa Italiana, tutte le azioni italiane ed estere quotate sui principali mercati internazionali, fondi chiusi quotati alla Borsa Italiana, obbligazioni convertibili quotate alla Borsa Italiana;

b) la selezione (screening) degli strumenti finanziari da acquistare con il denaro disponibile nel PFE, sulla base dei criteri appresi durante il Corso Base, all’interno di un universo costituito da: I) obbligazioni e titoli di Stato quotati a MOT, EuroMOT, ExtraMOT e EuroTLX; II) Etf quotati alla Borsa Italiana; III) fondi italiani ed esteri autorizzati preselezionati. E' allo studio un Toolbox più avanzato che consenta anche lo screening di altri strumenti finanziari, come le azioni;

c) la registrazione degli acquisti realizzati utilizzando il denaro conferito al PFE;

d) la gestione in automatico del saldo della liquidità, come risulta da acquisti, vendite, conferimenti, prelievi, accredito cedole (in automatico), rimborsi capitale, addebito imposte e così via.
La valorizzazione dei singoli strumenti finanziari che compongono il PFE e il controvalore dell’intero PFE sono aggiornati giornalmente. Nel PFE possono essere apportati anche subportafogli di titoli che non vengono monitorati singolarmente ma come controvalore complessivo (con aggiornamento manuale). Infine, nel PFE possono essere apportati o acquistati anche conti di deposito, buoni postali o strumenti bancari di gestione della liquidità (con aggiornamento manuale del controvalore). 

Rispetto alla consueta rendicontazione periodica bancaria, i vantaggi del Toolbox sono:

a) L’aggiornamento dei controvalori delle posizioni e dei portafogli su base quotidiana;

b) l’utilizzo di funzionalità che consentono un monitoraggio più puntuale delle posizioni: ne sono esempi il calcolo dei ratei netti maturati su titoli di Stato e obbligazioni e le variazioni del coefficiente di indicizzazione nei bond inflation-linked; ciò consente un riscontro preciso dei guadagni o perdite maturate su ogni singola posizione;

c) la possibilità di consolidare portafogli detenuti presso più intermediari, unendo o dividendo a piacere i titoli e il denaro di famiglia in relazione ai vari obiettivi finanziari perseguiti. Un processo che è coerente al modello dei conti mentali tanto studiato in letteratura;

d) la misurazione accurata in termini nominali e reali delle performance di ogni PFE e il confronto con l’andamento del relativo PFS, ossia con il benchmark prescelto;

e) l’automatica e ragionata ripartizione degli strumenti presenti nel PFE in asset classes (azioni-bond-liquidità-altro).

f) la possibilità di inserire degli alert rispetto a variazioni prefissate del valore delle singole asset class.

Le funzionalità del Toolbox e il monitoraggio delle performance decorrono dal momento in cui viene effettuata la prima operazione (apporto titoli e/o liquidità). Il Toolbox non è destinato a misurare le performance realizzate dal vostro portafoglio prima di tale momento.
Il dettaglio dei PFE e dei PFS dei Partecipanti è disponibile ovviamente ai singoli Partecipanti e alla Scuola. Non è obbligatorio il confronto condiviso delle scelte di investimento, lasciando questa eventualità alla facoltà dei singoli Partecipanti, sempre nell’ambito della Community. Ribadiamo che YouInvest e i suoi docenti non forniscono alcuna consulenza sulle decisioni di investimento dei Partecipanti.
Quella descritta è la dotazione di partenza del Toolbox di YouInvest, che rappresenta un punto di equilibrio tra le disponibilità all’apprendimento dei potenziali Partecipanti e  l’esigenza di non ampliare inutilmente informazioni e opzioni. Come hanno dimostrato Nassim Taleb e Michael Mauboussin, troppo informazioni e troppe opzioni peggiorano i risultati di investimento anziché migliorarli. Tuttavia, YouInvest farà tesoro delle indicazioni della Community dei Partecipanti per migliorare e potenziare il Toolbox, eventualmente predisponendo dei moduli aggiuntivi a disposizione di chi ha già maturato un numero sufficiente di Crediti. 

COME FUNZIONA: IL PROGRAMMA DI MONITORAGGIO DELLA PERFORMANCE (PMP)

Il rendimento del PFE viene confrontato quotidianamente con quello del PFS. I dati del confronto sono disponibili solamente ai singoli Partecipanti, e non è prevista alcuna gara all’interno della Scuola. Ogni mese la Scuola, per finalità di controllo interno, riceve una comunicazione automatica del rendimento ottenuto dai PFE dei singoli Partecipanti. Il rendimento del PFE viene calcolato con la modalità TWR (Time Weighted Return), che consente di rimuovere gli effetti dei versamenti e dei prelievi di ogni periodo. In sostanza con il TWR il rendimento che risulta è paragonabile a quello di una quota di un fondo comune, e quindi confrontabile con quello di un benchmark come il PFS.

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Analysis Spa è la società che fornisce e gestisce il Toolbox di YouInvest. Fondata nel...
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Analysis Spa è la società che fornisce e gestisce il Toolbox di YouInvest. Fondata nel 1987 da Carlo Maria Pinardi (imprenditore e professore all’Università Bocconi di Milano), ha sviluppato varie piattaforme informatiche ad alto valore aggiunto destinate a intermediari finanziari. Dalla personalizzazione e la semplificazione di una di queste piattaforme, Exact, strumento di advisory divenuto un riferimento imprescindibile per il mondo della consulenza finanziaria, è nato il Toolbox di YouInvest.

Il Time Weighted Return (TWR) è la metodologia Gips (Global Investment Performance Standard) con la quale viene misurato il rendimento di un portafoglio nell’ipotesi che l’investitore controlli le contribuzioni e i prelievi. Il TWR rimuove l’impatto dei flussi finanziari in entrata e in uscita dal portafoglio che si verificano durante il periodo di riferimanento separando il periodo stesso in più sottoperiodi definiti dai momenti in cui si verificano i flussi. Per esempio, un portafoglio misurato su un anno solare in cui l’investitore effettua tre prelievi alla fine di marzo, giugno e settembre darà luogo a quattro sottoperiodi. Il TWR calcola il rendimento per ciascun trimestre rapportandolo al capitale iniziale e unisce poi i quattro periodi per produrre il rendimento dell’intero anno solare. Il rendimento così calcolato può essere confrontato con quello del benchmark, ossia degli indici delle asset class in cui è investito il portafoglio.

Il Money Weighted Return (MWR) si differenzia dal TWR perché calcola un tasso interno di rendimento che rende equivalente il valore futuro del portafoglio iniziale e dei flussi finanziari in entrata e in uscita con il valore finale del portafoglio. Il MWR è sensibile alla dimensione e ai momenti in cui i flussi finanziari vengono effettuati, mentre il TWR è indifferente a questi movimenti.
In circostanze normali i due approcci producono risultati non troppo distanti. I risultati possono differire drammaticamente quando la volatilità nel periodo di misurazione è particolarmente elevata e quando i flussi finanziari sono relativamente grandi. Per esempio, un prelievo effettuato in un momento precedente un severo ribasso del valore del portafoglio favorirà il MWR rispetto al TWR perchè il primo metodo rifletterà il fatto che durante la fase negativa meno capitale viene investito.